Anniversari: “Ultimo Tango a Parigi”

Anniversari: “Ultimo Tango a Parigi”

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“A Ultimo Tango è successo di tutto, e ha fatto succedere di tutto”: così Tatti Sanguineti parla, a ragione, del più celebre film-scandalo del nostro grande cinema, uscito esattamente 40 anni fa; vittima di uno spietato boicottaggio lungo un decennio da parte della censura, il grande film di Bertolucci fu infatti quasi immediatamente sequestrato con l’accusa di “esasperato pansessualismo fine a sè stesso”, per venire in seguito letteralmente condannato al rogo per oscenità; solo nel 1986, dopo anni di proiezioni pirata e proteste dei cineclub, il film venne finalmente riabilitato, quando il giudice istruttore archiviò il procedimento penale ritenendo “mutato” il comune sentimento del pudore, e considerando il film come quello che è in realta: una vera e propria “opera d’arte”. D’altra parte, dalle luci di Storaro alle musiche di Barbieri, dalla regia candidata all’Oscar fino all’indimenticabile Brando, come definire “Ultimo Tango” se non come un autentico capolavoro?

2 Comments

  1. Pienamente d’accordo con te. E secondo me sarebbe stato considerato tale anche senza l’accanimento miope e gratuito della censura.

    1. D’accordissimo: la qualità rimane tale a prescindere dalla censura, specie quando un film è un capolavoro come “Ultimo Tango”.

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