Magnifica Presenza

Magnifica Presenza

- in Film 2012, Recensioni
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Il ventisettenne Pietro (Elio Germano), timido pasticcere siciliano, si trasferisce nella capitale per inseguire il suo sogno di diventare attore. Solitario e sessualmente confuso, tra un provino e l’altro il giovane trova finalmente una casa tutta per sé in una dimessa ma elegante palazzina d’epoca; inizialmente soddisfatto della sua nuova sistemazione, ben presto Pietro scoprirà però di non essere solo nell’abitazione: infatti di lì a poco nel grande appartamento iniziano a manifestarsi strane e malinconiche presenze, inquietanti fantasmi del passato in cerca di comprensione.

Continuando il processo di alleggerimento di registro iniziato con il precedente “Mine Vaganti”, Ferzan Ozpetek resta fedele ai contenuti del suo cinema (l’omosessualità, il ricordo del passato, l’oppressione nazi-fascista, l’arte culinaria, i rimandi alla cultura turca) affrontandoli nuovamente con i toni più spensierati della commedia; la novità sta, in questo caso, nella dimensione onirico-surreale, qui risolta con citazioni e incursioni cine-teatrali più o meno riuscite che spaziano da Buñuel a Visconti fino a Fellini, passando per “Questi Fantasmi” e, soprattutto, “6 Personaggi in cerca d’autore” (vedere, tra l’altro, la scena finale girata al Teatro Valla, proprio dove Pirandello lo rappresentò per la prima volta). Un’idea, se vogliamo, curiosa e accattivante, ma che ben presto finisce per accartocciarsi un po’ su sé stessa: squilibri strutturali e incertezze contenutistiche a parte (più di una caduta di stile, eccessive impennate kitsch-camp e qualche sfocio nell’autoreferenza, specie nei confronti del pur bravo protagonista Germano), “Magnifica Presenza” (scritto dal regista con Francesca Pontremoli) è una commedia corale “con ectoplasmi” abile e personale ma confusa e forse un po’ pretestuosa, che vive di un’eccentrica contaminazione di generi in costante e pericoloso bilico tra ricchezza ed eccesso; alla lunga, sembra procedere per accumulo, in una esagerata e quasi barocca strabordanza di elementi e situazioni che finisce per soffocarne il senso intrinseco e le interessanti ambizioni di partenza, perdendo così l’occasione di rendere al meglio il binomio realtà-finzione come riflessione e riflesso dell’esistenzialismo. Tra il comunque affiatato gruppo di interpreti, rimane apprezzabile il felice reparto femminile guidato da Margherita Buy, Vittoria Puccini e Paola Minaccioni.

Magnifica Presenza
Magnifica Presenza
Summary
id; di FERZAN OZPETEK; con ELIO GERMANO, MARGHERITA BUY, VITTORIA PUCCINI, GIUSEPPE FIORELLO, PAOLA MINACCIONI, ANDREA BOSCA, CEM YLMAZ, CLAUDIA POTENZA, AMBROGIO MAESTRI, MONICA NAPPO, MATTEO SAVINO, ALESSANDRO ROJA, GEA MARTIRE, MASSIMILIANO GALLO, MAURIZIO CORUZZI, GIORGIO MARCHESI; commedia; Italia, 2012; durata: 105';
50 %
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