Cannes 2018, i vincitori: premiati Fonte e Rohrwacher, Palma d’Oro a “Shoplifters”

Cannes 2018, i vincitori: premiati Fonte e Rohrwacher, Palma d’Oro a “Shoplifters”

È calato il sipario sulla 71esima edizione del festival di Cannes, conclusasi infatti il 19 maggio con la cerimonia di premiazione che ha visto assegnare la Palma d’Oro di quest’anno a Shoplifters del regista nipponico Hirokazu Kore’eda, intensa e delicata storia di una famiglia non convenzionale di piccoli criminali che decide di adottare una bambina abbandonata.

Una vittoria che, nel riportare il riconoscimento principale in Giappone a 21 anni di distanza da L’Anguilla di Shohei Imamura (che nel 1997 vinse ex aequo con Il Sapore della Ciliegia dell’iraniano Kiarostami), ha inoltre coronato il trionfo al festival di quella che non a caso si è rivelata una delle pellicole più apprezzate della manifestazione. Una decisione quindi ben accolta che ha chiuso così senza controversie un’edizione pur considerata assai sottotono anche per il programma focalizzato più sugli autori che sui grandi nomi, caratterizzata inoltre da alcune novità organizzative (dal divieto ai selfie all’abolizione delle proiezioni stampa anticipate) e non esente da qualche polemica (dalla frattura tra il festival e Netflix al ritorno del controverso Lars Von Trier), ma anche contraddistinta dall’attenzione per la parità di genere: tale tematica ha infatti attraversato l’intera kermesse, dalla giuria a maggioranza femminile presieduta da Cate Blanchett alla marcia per l’equità guidata da 82 signore dello spettacolo (stesso numero dei film realizzati da donne entrati in competizione nei 71 anni del festival, contro gli oltre 1600 dei colleghi uomini), fino al discorso di Asia Argento che, ricordando l’abuso da lei subito nel 1997 proprio a Cannes da parte di Weinstein, ha condannato i numerosi casi di molestie.

Ma tornando alla premiazione, la presenza dell’attrice non è stata l’unica nota tricolore della cerimonia di chiusura, in quanto a spiccare con grande soddisfazione nel Palmares di quest’anno è proprio un doppio trionfo italiano, con entrambi i film nostrani in Concorso a ricevere un importante riconoscimento dalla giuria: infatti, a vincere come miglior attore è Marcello Fonte per la sua interpretazione nell’acclamato Dogman di Matteo Garrone (ispirato ad un fatto di cronaca nera), mentre l’apprezzato Lazzaro Felice (favola agrodolce su un ragazzo di campagna dal cuore puro) fa conquistare alla regista Alice Rohrwacher il premio alla migliore sceneggiatura, condiviso ex aequo con Three Faces dell’iraniano dissidente Jafar Panahi (impossibilitato a lasciare il suo Paese e partecipare al festival); già insignita nel 2014 del Gran Prix per il precedente Le Meraviglie, la Rohrwacher ha ringraziato la giuria per “aver creduto in una sceneggiatura così bislacca” e averla presa sul serio “come i bambini fanno con i giochi”, mentre l’incredulo Fonte (premiato da Roberto Benigni) ha commentato emozionato: “Da piccolo, quando ero a casa e pioveva sulle lamiere, chiudevo gli occhi e mi sembrava di sentire gli applausi; adesso è vero, ed è come essere in famiglia”. Tra gli altri italiani al festival, oltre ai registi Stefano Savona e Gianni Zanasi, entrambi nella Quintane des Réalisateurs rispettivamente con La Strada dei Samouni e Troppa Grazia (che si aggiudica inoltre il premio Europa Cinema Label), figurava poi anche Valeria Golino con il ben accolto Euforia, suo secondo film da regista presentato invece con successo nella sezione Un Certain Regard.

Tornando nuovamente al Concorso, a vincere come miglior attrice è Samal Yeslyamova per il ruolo di una ragazza kirghisa che vive clandestinamente a Mosca nel film Ayka del kazako Sergey Dvortsevoy, mentre a trionfare come miglior regista è il polacco Pawel Pawlikowski per l’acclamato Cold War, pellicola tra le più apprezzate della kermesse che in un ipnotico bianconero racconta una storia d’amore impossibile ambientata nel dopoguerra. Inoltre, se ad aggiudicarsi il Premio della Giuria è Capharnaum della libanese Nadine Labaki (in cui si descrive la realtà delle baraccopoli attraverso lo sguardo di un bambino), il prestigioso Gran Prix è invece andato a BlacKkKlansman di Spike Lee (che racconta la storia vera di un detective afroamericano che negli anni Settanta si infiltrò nel Ku Klux Klan), mentre a Le Livre d’Image di Jean-Luc Godard è stato riservato un premio speciale per celebrare il grande maestro francese.

Ma tra le opere passate quest’anno sulla Croisette sono comunque da citare anche Burning del sudcoreano Lee Chang-dong e The Wild Pear Tree del turco Nuri Bilge Ceylan, due tra i titoli più apprezzati della kermesse insieme alla scoperta Girl, acclamato debutto del giovane regista belga Lukas Dhont che, presentato nella sezione Un Certain Regard, ottiene infatti il premio Camera d’Or per la miglior opera prima; infine, oltre a The House that Jack Built del succitato Von Trier (accolto dalle reazioni più disparate), dividono anche altri due film americani molto attesi come il neo-noir Under the Silver Lake di David Robert Mitchell e il travagliato The Man Who Killed Don Quixote di Terry Gilliam, mentre deludono invece il francese Les Filles du Soleil di Eva Husson e Everybody Knows del già premiatissimo iraniano Asghar Farhadi (al suo primo film in lingua spagnola).

Di seguito, tutti i vincitori della 71esima edizione del festival di Cannes:

CONCORSO

  • Palma d’Oro: Shoplifters di Hirokazu Kore’eda
  • Grand Prix: BlacKkKlansman di Spike Lee
  • Premio della giuriaCapharnaüm di Nadine Labaki
  • Miglior regia: Pawel Pawlikowski per Cold War
  • Migliore sceneggiatura (ex aequo): Alice Rohrwacher per Lazzaro Felice e Jafar Panahi per Three Faces
  • Migliore attrice: Samal Yeslyamova per Ayka
  • Miglior attore: Marcello Fonte per Dogman
  • Palma d’Oro Speciale: Jean-Luc Godard per Le Livre d’Image

UN CERTAIN REGARD

  • Premio Un Certain RegardGräns di Ali Abbasi
  • Premio speciale della GiuriaChuva é cantoria na aldeia dos mortos di João Salaviza e Renée Nader Messora
  • Miglior regia: Sergei Loznitsa per Donbass
  • Miglior interpretazione: Victor Polster per Girl
  • Migliore sceneggiatura: Meryem Benm’Barek per Sofia

SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLA CRITICA

  • Gran Premio Settimana Internazionale della Critica: Diamantino di Gabriel Abrantes e Daniel Schmidt
  • Premio Louis Roeder per la rivelazione: Félix Maritaud per Sauvage
  • Premio SACD: Kona fer í stríð di Benedikt Erlingsson
  • Aide Fondation Gan à la Diffusion: Sir di Rohena Gera
  • Premio Scoperta Leica Cine del cortometraggio: Ektoras Malo: I Teleftea Mera Tis Chronias di Jacqueline Lentzou
  • Premio Canal+ del cortometraggio: Un Jour de Mariage di Elias Belkeddar

QUINZAINE DES RÉALISATEURS

  • Premio Art Cinéma: Climax di Gaspar Noé
  • Premio Europa Cinema Label: Troppa Grazia di Gianni Zanasi
  • Premio SACD: En Liberté! di Pierre Salvadori
  • Premio Illy per il cortometraggio: Skip Day di Patrick Bresnan e Ivete Lucas

CINEFONDATION

  • Primo Premio: El Verano del Léon Eléctrico di Diego Céspedes
  • Secondo Premio: Kalendar di Igor Poplauhin
  • Terzo Premio: Inanimate di Lucia Bulgheroni

CORTOMETRAGGI

  • Palma d’Oro per il miglior cortometraggio: A Gentle Night di Juanjo Gimenez
  • Menzione speciale – Cortometraggi: Yan Bian Shao Nian di Wei Shujun

ALTRI PREMI

  • Camera d’or alla miglior opera prima: Girl di Lukas Dhont
  • Premio FIPRESCI (Concorso): Burning di Lee Chang-dong
  • Premio FIPRESCI (Un Certain Regard): Girl di Lukas Dhont
  • Premio FIPRESCI (Settimana Internazionale della Critica): Egy Nap di Zsofia Szilagy
  • Premio della Giuria Ecumenica: Capharnaum di Nadine Labaki
  • Menzione speciale della Giuria Ecumenica: BlacKkKlansman di Spike Lee
  • Queer Palm: Girl di Lukas Dhont
  • L’Œil d’or Jury: La Strada dei Samouni di Stefano Savona
  • Menzione speciale L’Œil d’or Jury: Libre di Michael Toesca e The Eyes of Orson Welles di Mark Cousins
  • Premio François Chalais: Yomeddine di A.B. Shawky
  • Trofeo Chopard – Rivelazione femminile: Elizabeth Debicki
  • Trofeo Chopard – Rivelazione maschile: Joe Alwyn
  • Cannes Soundtrack Award: Roman Bilyk, German Osipov e i Zveri per Leto
  • Dog Palm: il cast canino di Dogman
  • Dog Palm (Gran Premio della Giuria): Diamantino

PREMI SPECIALI

  • Carrosse d’Or: Martin Scorsese

1 Comment

  1. Complimenti per il blog. Se può essere utile ho un metodo per pagare i biglietti del cinema solo 4€. Trovate tutte le info qui http://www.gabrieleponti.it/blog/codice-promozionale-uci-cinema-4e-a-biglietto/

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