Speciale – I film “dimenticati”

Speciale – I film “dimenticati”

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Come ogni anno, con i primi aumenti di temperature il panorama cinematografico inizia ad essere un po’ spoglio: produttori e distributori si riservano le uscite forti per l’inverno, e il pubblico inizia a disertare le sale. Ma ogni anno in tutto il mondo vengono prodotti addirittura 25mila film, di cui solo 500 escono in Italia. E l’estate potrebbe (perchè no?) essere una buona occasione per recuperare quei titoli che nel nostro Paese sono (purtroppo!) ancora inediti. Perciò, ecco di seguito una breve introduzione a 9 film usciti negli ultimi anni che hanno spopolato all’estero, ma che in Italia non sono mai arrivati in sala. Tutti assolutamente consigliati.

AMERICAN SPLENDOR

di SHARI SPRINGER BERMAN, ROBERT PULCINI; con PAUL GIAMATTI, HARVEY PEKAR, HOPE DAVIS; USA, 2003; Una vera goduria per chi è appassionato di fumetti: tratto dall’opera autobiografica di Harvey Pekar, un piccolo film underground sul piacere di raccontare. Con Paul Giamatti sempre in formissima e una sceneggiatura candidata all’Oscar.

JSA (JOINT SECURITY AREA)


di PARK CHAN-WOOK; con KANG-HO SONG, LEE BZUNG HEON, LEE YEONG-AE; Corea del Sud, 2000; Park Chan-Wook, ancor prima della grandiosa trilogia della vendetta, si era già imposto come autore da applaudire con questa storia di frontiera tra dramma storico e thriller di spionaggio. Un film stupendo e travolgente, che è anche uno dei più grandi successi del cinema coreano. Assolutamente da non perdere.

LITTLE CHILDREN


di TODD FIELD; con KATE WINSLET, PATRICK WILSON, JACKIE EARLE HALEY, JENNIFER CONNELLY; USA, 2006; Il regista di “In the Bedroom” dirige un cast stellare in un intenso e bellissimo dramma sulla voglia di evadere e cambiare vita, con più di un’ispirata strizzata d’occhio a “Madame Bovary”. Da applauso la grande interpretazione di Kate Winslet (candidata all’Oscar insieme a Jackie Earle Haley e alla sceneggiatura).

GERRY


di GUS VAN SANT; con MATT DAMON, CASEY AFFLECK, ; USA, 2002; Dal piglio quasi sperimentale e minimalista, parlato pochissimo ma ricco di temi pregnanti, è il primo capitolo dell’ideale “trilogia della morte” firmata dal pluripremiato Gus Van Sant, di cui in Italia solo arrivate soltanto le ultime due parti del trittico (vale a dire “Elephant” e “Last Days”). Da vedere per chi ha amato i due successivi, ma anche l’intera filmografia dell’eccentrico regista di “Milk”.

SYNECDOCHE, NEW YORK


di CHARLIE KAUFMAN; con PHILIP SEYMOUR HOFFMAN, CATHERINE KEENER, SAMANTHA MORTON, MICHELLE WILLIAMS, JENNIFER JASON LEIGH, DIANNE WIEST; USA, 2008; Esordio alla regia del geniale sceneggiatore Charlie Kaufman (Oscar per l’ottimo copione di “Se mi Lasci ti Cancello”), è un film curioso e sorprendente, in linea con quel suo stile a dir poco unico: di intelligente eccentricità, particolarissimo e personale, ai limiti del surreale, di schizofrenica genialità. Cast stellare sfavillante.

CHAPTER 27


di J. P. SCHAEFER; con JARED LETO, LINDSAY LOHAN; USA, 2007; I giorni precedenti all’omicidio di John Lennon, raccontati dal punto di vista del suo assassino, Mark David Chapman. Un’opera prima che sfugge alle trappole della retorica adottando uno sguardo inedito e originale. Con un Jared Leto convincente e quasi irriconoscibile.

SAMSON & DELILAH


di WARWICK THORNTON; con ROWAN McNAMARA, MARISSA GIBSON, SCOTT THORNTON, PETER BARTLETT; Australia, 2009; Un esordio fortunato dal meritato riscontro, una piccola-grande storia d’amore tra aborigeni che ha raccolto consensi in tutto il mondo, aggiudicandosi numerosi premi internazionali: su tutti, la Camera d’Or al festival di Cannes, dove il film fu presentato nella sezione “Un Certain Regard”.

INDIGÈNES (DAYS OF GLORY)


di RACHID BOUCHAREB; con JAMEL DEBBOUZE, SAMY NACERI, SAMI BOUAJILA, ROSCHDY ZEM, BERNARD BLANCAN; Francia/ Marocco/ Algeria/ Belgio, 2006; Un gruppo di soldati “indigeni” sono chiamati a combattere per la patria nell’Algeria del 1943. Un film emozionante e profondamente sentito, che riesce ad evitare gli stereotipi mantenendo uno stile efficacemente classico. Presentato in concorso al festival Venezia, il film ha ottenuto un premio speciale per la migliore interpretazione maschile, assegnato all’intero cast.

NIGHTWATCHING


di PETER GREENAWAY; con MARTIN FREEMAN, EMILY HOLMES, MICHAEL TEIGEN, EVA BIRTHISTLE, TOBY JONES; G. B./ Canada/ Francia/ Germania/ Polonia/ Olanda, 2007; Il grande Rembrandt approda al cinema in un sorprendente film diretto dall’inglese Peter Greenaway: un ispirato e coinvolgente ritratto d’artista, messo in immagini con uno stile efficacemente curato e profondo. Nel ruolo centrale, un eccezionale Martin Freeman.

4 Comments

  1. Conosco solo il primo film, e per fortuna non capisco bene l’inglese…Se dovessimo tutti andare in cerca di tutta la produzione mondiale saremmo veramente alla frutta.

    1. @ Gegio: Beh, tutta la produzione mondiale ovviamente no. Nel post ho cercato di raccogliere alcuni di quei film che negli ultimi anni hanno spopolato all’estero e nei festival internazionali, e che quindi meritano attenzione sia per il loro valore che per il loro riscontro, nonostante siano (inspiegabilmente) ancora inediti nel nostro Paese. Per quanto riguarda l’inglese, tutti i film elencati si possono trovare anche sottotitolati in italiano: può essere un’occasione per vederli nelle splendide versioni originali (sempre e comunque superiori a qualsiasi doppiaggio).

  2. Mi sbaglio: c’è anche Kaufman tra i prodotti da recuperare, e mi sorprende che non abbia trovato distribuzione.

    1. @ Gegio: sono perfettamente d’accordo; anch’io adoro Kaufman (ho amato infinitamente “Se mi Lasci ti Cancello”), e credo sia quasi inspiegabile che i distributori si siano lasciati sfuggire un’opera del genere: con un cast di tale portata e un autore da Oscar alla sua prima opera da regista, non vedo motivi validi per cui si sia potuto ignorare questo film. Quando lo vidi, a me piacque moltissimo: la genialità di scrittura di Kaufman è ogni volta una sorpresa.

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