Festival di Cannes 2017, i vincitori: Palma d’Oro a “The Square”

Festival di Cannes 2017, i vincitori: Palma d’Oro a “The Square”

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Con la cerimonia di premiazione svoltasi domenica 28 maggio e condotta dalla madrina Monica Bellucci, si è conclusa la 70esima edizione del Festival di Cannes.

E ad aggiudicarsi la Palma d’Oro di quest’anno è il film The Square del regista svedese Ruben Östlund: già vincitore nel 2014 del Premio della Giuria nella sezione Un Certain Regard per il precedente Forza Maggiore, l’autore torna quindi ora sulla Croisette e trionfa nel Concorso principale con un’opera che punta a delineare un ritratto della società contemporanea attraverso il personaggio del curatore di un museo d’arte moderna che, mentre sta preparando una mostra che vorrebbe essere un invito all’altruismo, incorre in una serie di eventi imprevisti che lo faranno sprofondare in una crisi esistenziale. Ad ottenere il prestigioso Gran Prix (a cui si aggiungono anche il premio Fipresci e la Queer Palm) è invece l’applaudito 120 Battements Par Minute del regista francese Robin Campillo, sorprendente pellicola ambientata all’inizio degli Anni Novanta ed incentrata su un’associazione di attivisti che si batte per la tutela dei diritti dei malati di Aids, emarginati per la loro condizione o per le loro inclinazioni. Il film ha molto toccato il presidente di giuria Pedro Almodovar, che commentando emozionato lo ha definito “un omaggio a quegli eroi che con il loro sacrificio hanno salvato molte vite”. A vincere come miglior attore è invece a Joaquin Phoenix per la sua interpretazione in You Were Never Really Here della regista britannica Lynne Ramsay, film che ottiene anche un secondo riconoscimento per la migliore sceneggiatura, premio condiviso ex aequo con The Killing of a Sacred Deer, secondo film in lingua inglese del greco Yorgos Lanthimos (già due volte candidato all’Oscar), che torna a dirigere Colin Farrell affiancandogli questa volta la ritrovata Nicole Kidman;
quest’ultima, molto presente sulla Croisette di quest’anno presentando infatti ben tre film e una serie televisiva, per l’insieme dell’opera è stata insignita di un premio speciale per il settantesimo anniversario del festival, confermando inoltre la forte identità femminile di questa edizione: infatti, oltre alla tedesca Diane Kruger, premiata come miglior attrice per il suo ruolo nel dramma In the Fade del conterraneo Fatih Akin (incentrato su una donna che cerca vendetta dopo la morte del marito e del figlio rimasti vittime di un attentato neonazista), nel Palmares troviamo anche Sofia Coppola, che si aggiudica invece il premio alla miglior regia per L’Inganno (atipico remake in chiave femminista de La Notte Brava del Soldato Jonathan), anch’esso interpretato dalla coppia Farrell-Kidman, attorniati da un nutrito cast di contorno tra cui spiccano Kristen Dunst e Elle Fanning; la regista, da sempre affezionata di Cannes nonché già vincitrice del Leone d’Oro a Venezia per Somewhere e di un Oscar per la sceneggiatura di Lost in Translation, diventa così la seconda donna a vincere l’importante riconoscimento dopo la sovietica Julija Ippolitovna Solnceva (premiata nel lontano 1961 per Storia degli Anni di Fuoco). Al femminile anche il premio Caméra d’Or per la migliore opera prima, che la giuria ha infatti assegnato alla giovane regista francese Léonor Serraille per il suo esordio Jeune Femme, mentre ad ottenere il Premio della Giuria è invece l’applaudito Loveless del russo Andrey Zvyagintsev (già Leone d’Oro a Venezia nel 2003 per Il Ritorno), pellicola che racconta la crisi politica e sociale di un Paese attraverso una tragica vicenda familiare. Infine, tra i cortometraggi a ricevere il premio principale è invece A Gentle Night del cinese Qiu Yang, mentre The Ceiling del finlandese Teppo Airaksinen ottiene una menzione speciale.

Da segnalare anche un riconoscimento (pur collaterale) per il cinema italiano, quest’anno completamente assente dal Concorso principale ma presente nella sezione Un Certain Regard con il drammatico Fortunata di Sergio Castellitto, storia di una parrucchiera della periferia romana che spera di poter cambiare vita interpretata da Jasmine Trinca, alla quale la giuria presieduta da Uma Thurman ha infatti assegnato il premio per la migliore attrice; nella stessa sezione, l’americano Taylor Sheridan (già sceneggiatore di Sicario e Hell or High Water) vince come miglior regista per il suo debutto dietro la macchina da presa intitolato Wind River, il riconoscimento principale è andato invece a Lerd dell’iraniano Mohammad Rasoulof, mentre il premio della Giuria è andato a Las Hijas de Abril del messicano Michel Franco. Tra i film presentati in Concorso che però sono invece rimasti senza premi spiccano tra gli altri Wonderstruck di Todd Haynes, Le Redoutable di Michel Hazanavicius, L’Amant Double di François Ozon, Happy End del già due volte vincitore Michael Haneke e i due film di produzione Netflix (accolti da una sonora polemica sulla legittimazione della nota piattaforma di streaming), ovvero The Meyerowitz Stories di Noah Baumbach e Okja di Bong Joon-ho.

Di seguito, ecco quindi l’elenco dei vincitori della 70esima edizione del Festival di Cannes:

CONCORSO

  • Palma d’Oro per il miglior film: The Square di Ruben Östlund
  • Grand Prix: 120 Battements par Minute di Robin Campillo
  • Premio della giuria: Loveless di Andrey Zvyagintsev
  • Miglior regia: Sofia Coppola per L’Inganno
  • Migliore sceneggiatura (ex aequo): Yorgos Lanthimos e Efthimis Filippo per The Killing of a Sacred Deer e Lynne Ramsay per You Were Never Really Here
  • Migliore attrice: Diane Kruger per In the Faid di Fatih Akin
  • Miglior attore: Joaquin Phoenix per You Were Never Really Here di Lynne Ramsay

CORTOMETRAGGI

  • Palma d’Oro per il miglior cortometraggio: A Gentle Night di Juanjo Gimenez
  • Menzione speciale della Giuria: Katto di Teppo Airaksinen

ALTRI PREMI

  • Camera d’or alla miglior opera prima: Jeune Femme di Léonor Serraile
  • Premio FIPRESCI (Concorso): 120 Battements par Minute di Robin Campillo
  • Premio della Giuria Ecumenica: Hikari di Naomi Kawase
  • Queer Palm: 120 Battements par Minute di Robin Campillo
  • L’Œil d’or Jury: Visages, Villages di Agnès Varda

UN CERTAIN REGARD

  • Premio Un Certain Regard: Lerd di Mohammad Rasoulof
  • Premio della Giuria: Las Hijas de Abril di Michel Franco
  • Miglior regia: Taylor Sheridan per Wind River
  • Miglior interpretazione: Jasmine Trinca per Fortunata
  • Premio speciale per la poesia nel cinema: Barbara di Mathieu Amalric

QUINZAINE DES RÉALISATEURS

  • Premio Art Cinéma: The Rider di Chloé Zhao
  • Premio Europa Cinema Label: A Ciambra di Jonas Carpignano
  • Premio SACD: Un Beau Soleil Intérieur di Claire Denis e L’Amant d’un Jour di Philippe Garrel
  • Premio Illy per il cortometraggio: Back to Genoa City di Benoit Grimalt

SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLA CRITICA

  • Gran Premio Settimana Internazionale della Critica: Makala di Emmanuel Gras
  • Premio Rivelazione France 4: Gabriel e a Montanha di Fellipe Gamarano Barbosa
  • Premio SACD: Ava di Léa Mysius
  • Aide Fondation Gan à la Diffusion: Gabriel e a Montanha di Fellipe Gamarano Barbosa
  • Premio Scoperta Leica Cine del cortometraggio: Los Desheredados di Laura Ferrés
  • Premio Canal+ del cortometraggio: The Best Fireworks di Aleksandra Terpinska

PREMI SPECIALI

  • Palma d’Oro onoraria: Jeffrey Katzenberg
  • Carrosse d’or: Werner Herzog
  • Premio Speciale del 70esimo anniversario: Nicole Kidman

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