Addio a Anita Ekberg

Addio a Anita Ekberg

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È morta a 83 anni l’attrice svedese Anita Ekberg, simbolo indimenticabile de La Dolce Vita: emblema di bellezza statuaria e femminilità giunonica, divenne un’icona grazie all’immagine che Fellini le disegnò su misura nel suo capolavoro.

Nata a Malmö nel 1931, nel 1950 viene eletta Miss Svezia, quindi l’anno successivo raggiunge gli Stati Uniti per partecipare al concorso di Miss Universo. Esordisce al cinema nel 1953 con un ruolo secondario nella commedia Viaggio al Pianeta Venere di Charles Lamont, mentre nel 1955, dopo alcune esperienze come modella fotografica e attrice di fiction, ottiene il ruolo di Ilse Lund nella versione televisiva di Casablanca (1955). In meno di dieci anni seguono una ventina di film, e la Ekberg si fa conoscere per la sua fisicità nordica, valorizzata soprattutto in film storici tra cui Zarak di Terence Young (1956) e Roma di Guido Brignone (1959). Giunta in Italia per sostituire Arlen Dahl nel kolossal Guerra e Pace di King Vidor (1955), nel 1958 si stabilisce definitivamente nel nostro Paese. La notorietà internazionale arriva quando Fellini la sceglie per il ruolo della prorompente diva Sylvia nel suo capolavoro La Dolce Vita: la scena del bagno nella fontana di Trevi con Marcello Mastroianni diviene una delle sequenze più celebri della storia del cinema. Successivamente la Ekberg alternò produzioni tedesche, italiane e francesi, tornando a quei film di genere che avevano scandito il primo periodo della sua carriera. In seguito comparve nel ruolo di sé stessa in altri due film di Fellini, I Clowns (1970) e Intervista (1987). Il grande regista affermò che davanti a lei provava “quel senso di meraviglia, di stupore rapito, di incredulità che si prova davanti alle creature eccezionali come la giraffa, l’elefante, il baobab”.

 

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