A Quiet Passion

A Quiet Passion

- in Film 2016, Recensioni
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È il racconto della vita della celebre quanto enigmatica poetessa Emily Dickinson, dalla gioventù di ragazza ostinata e ribelle (Emma Bell), alla maturità di donna travagliata e complessa (Cynthia Nixon), capace di trovare rifugio e conforto nella poesia.

Tra i registi inglesi forse meno tradizionalmente allineati anche sul piano intellettuale, al suo ottavo lungometraggio (distribuito in Italia con troppo ritardo) in trent’anni di interessante carriera il settantatreenne Terence Davies ha trovato nella storia della Dickinson, non a caso spesso considerata una delle poetesse americane più affini ai modi britannici, un materiale del tutto congeniale alla sua personale idea di cinema: una poetica alla quale è rimasto sempre fedele anche nella progressiva trasfigurazione dei sempre presenti riferimenti autobiografici che, da più diretti com’erano nella prima parte del suo itinerario (a partire dal bellissimo Voci Lontane… Sempre Presenti), ha in seguito declinato nei sentiti ritratti al femminile dell’ugualmente ammirevole ultima fase (vedere ad esempio il forse più celebre La Casa della Gioia) nella quale quest’ultimo lavoro si inserisce perfettamente anche per approccio e contenuti. Infatti, nel tracciare il ritratto dell’amatissima poetessa l’autore resta coerente con se stesso non solo ponendo l’accento innanzitutto su aspetti che veicolano alcuni temi a lui cari (dalla denuncia all’ottusa ipocrisia della classe privilegiata a quella della volgare aridità insita nell’universo maschile), ma anche cogliendo forse una certa affinità tra il proprio percorso e quello della protagonista, con la quale appunto condivide una vita di grande riservatezza con l’arte come unico vero conforto. A tal proposito, questo notevole biopic non convenzionale (sensibile ma lucido anche nell’alternanza tra velata ironia e squarci malinconici) appare in linea con il precedente e sottovalutato Sunset Song (purtroppo ancora inedito in Italia) per come descrive una scelta di progressivo isolamento che però in questo caso non fa capo ad una rinuncia come impegno o risposta agli eventi bensì innanzitutto ad una convinta e coerente rivendicazione della propria identità; infatti, nel rifiutare quelle convenzioni sociali che soffocano le aspirazioni (altro tema ricorrente nel cinema di Davies) rispettando comunque al contempo i propri valori (dimostrandosi anticlericale ma non antireligiosa, antidogmatica ma mai incontrollata, talvolta in disaccordo ma sempre legatissima al nucleo familiare), Emily manifesta innanzitutto una totale fedeltà a quella che il titolo indica non a caso come un’autentica e viscerale “passione tranquilla”: una controllata indignazione morale animata da un autentico anticonformismo che, pur non senza trasalimenti dolorosi e profonde amarezze (da alcune delusioni nei rapporti ai vari problemi di salute finanche allo spettro della morte e alla negazione del successo, arrivato infatti solo postumo), la sfaccettata protagonista preserva con costanza e convinzione riversando e rielaborando tale tormentato conflitto tra sensazioni opposte nella sua espressione poetica. Affidando proprio ai suoi immortali versi il commento delle situazioni attraverso un ricorso funzionale e non d’ingombro della voce fuori campo, in tutto ciò Davies riesce a restituirne ammirevolmente lo spirito con quel suo personale approccio che, sempre contraddistinto da un sussurrato lirismo di grave intensità a lenta combustione sorretto dall’usuale e ricercata eleganza formale, risulta appunto come tale assai calzante alla materia, trovando in Cynthia Nixon una protagonista convinta e convincente: nota al grande pubblico principalmente per il suo ruolo nella serie TV Sex and the City ma in realtà molto attiva ed apprezzata anche al cinema e soprattutto in teatro (tanto da aggiudicarsi due Tony Awards), nell’incarnare con attenta e sentita partecipazione la Dickinson in età matura (servita da dialoghi brillanti e ben supportata da interpreti di contorno all’altezza) l’attrice conferma infatti ancora una volta il suo talento di interprete dotata e versatile, dominando la scena con coinvolgente e carismatica umanità.

A Quiet Passion
A Quiet Passion
Summary
id.; di Terence Davies; con Cynthia Nixon, Emma Bell, Jennifer Ehle, Rose Williams, Duncan Duff, Keith Carradine, Johdi May, Joanna Bacon, Annette Badland; G.B., 2016; durata: 126'.
70 %
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