Oscar: tutti i vincitori della 90esima edizione

Oscar: tutti i vincitori della 90esima edizione

Nel corso della cerimonia di premiazione, svoltasi domenica 4 marzo al Dolby Theatre di Los Angeles e condotta come lo scorso anno da Jimmy Kimmel, sono stati svelati i vincitori della novantesima edizione dei premi Oscar.

Come da pronostici, a trionfare è il romantico fantasy La Forma dell’Acqua di Guillermo del Toro, che su un totale di 13 candidature ottiene infatti 4 premi tra cui i due principali per miglior film e regia, ai quali si aggiungono quelli alla migliore scenografia e alla colonna sonora del grande Alexandre Desplat. Dopo la vittoria al festival di Venezia, la trascinante “favola per tempi difficili” (come definita dallo stesso regista) di una donna muta che sviluppa un legame con una misteriosa creatura anfibia umanoide ha stregato quindi anche l’Academy, divenendo il primo film ad ottenere sia il Leone d’Oro che l’Oscar più importante, nonché il secondo fantasy ad aggiudicarsi tale prestigioso riconoscimento (il primo fu Il Signore degli Anelli – Il Ritorno del Re).

Il regista Guillermo Del Toro sul palco con il cast de “La Forma dell’Acqua – The Shape of Water”.

Un risultato significativo non soltanto per le qualità di un’opera che peraltro omaggia il cinema classico proprio nel novantesimo anniversario della kermesse (celebrato in più occasioni nel corso della cerimonia con filmati e contributi), ma anche piuttosto appropriata rispetto all’attuale panorama cinematografico e socio-politico statunitense: infatti, nel portare al trionfo un film dal sentito messaggio di tolleranza, nuovamente diretto da un regista messicano (come i recenti vincitori Cuaròn e Inarritu) nonché ricco di riferimenti critici alla politica di Trump, l’Academy torna inoltre dopo quasi quindici anni a premiare un film con una protagonista femminile (circostanza che non si verificava dal 2004 con Million Dollar Baby) proprio nella prima edizione dopo lo scandalo Weinstein, anch’esso evocato in diversi momenti della serata; tra questi, spiccano soprattutto il video sull’inclusione lanciato da Salma Hayek, Ashley Judd e Annabella Sciorra, ma anche gli interventi di Mira Sorvino e Geena Davis e soprattutto il discorso di ringraziamento della grande Frances McDormand: nel ritirare il suo secondo Oscar come miglior attrice vinto per il suo ruolo in Tre Manifesti a Ebbing Missouri di Martin McDonagh, film che peraltro conduce al trionfo anche il comprimario Sam Rockwell (premiato invece come miglior attore non protagonista), l’attrice ha infatti lanciato un emozionante appello femminista invitando tutte le donne presenti ad alzarsi in piedi per manifestare il reciproco sostegno, ricevendo una sentita standing ovation.

Da sinistra, Ashley Judd, Annabella Sciorra e Salma Hayek.

Scandita così da diversi riferimenti al movimento “Time’s Up” (le cui spille svettavano su numerosi abiti delle star) la cerimonia di quest’anno si è comunque mantenuta piuttosto sobria e invero senza particolari guizzi a livello di spettacolo, non riservando particolari sorprese nemmeno per quanto riguarda i vincitori, con una distribuzione dei premi che, rispettando le previsioni, si è rivelata piuttosto equilibrata, con nessun candidato ad imporsi in maniera preponderante; infatti, oltre a Dunkirk di Christopher Nolan, che si ferma a quota tre statuette aggiudicandosi i premi tecnici per miglior montaggio, mixaggio sonoro e montaggio sonoro, tra i vincitori di questa edizione figurano anche altre tre pellicole che, eguagliando il risultato del succitato film di McDonagh, ricevono a loro volta due riconoscimenti a testa: se il dramma inglese L’Ora Più Buia prevale nelle categorie del miglior trucco e del miglior attore, conducendo finalmente alla vittoria il grande Gary Oldman per la sua interpretazione di Winston Churchill, l’ultimo cartoon Pixar Coco trionfa invece in quelle del miglior film d’animazione e della miglior canzone, mentre Blade Runner 2049 si aggiudica i premi per la migliore fotografia di Roger Deakins (che conquista la vittoria dopo ben 13 candidature andate a vuoto) e per i migliori effetti visivi (battendo a sorpresa il quotato The War – Il Pianeta delle Scimmie). Un solo riconoscimento invece per l’imperdibile Il Filo Nascosto di Paul Thomas Anderson (che vince per i migliori costumi) e per il discusso Tonya, per il quale la grande favorita Allison Janney si aggiudica la statuetta come miglior attrice non protagonista, ma anche per il sorprendente horror satirico Scappa – Get Out, fortunato esordio di Jordan Peele premiato per la migliore sceneggiatura originale.

I quattro attori premiati: da sinistra, Sam Rockwell, Frances McDormand, Allison Janney e Gary Oldman.

Ma tra i vincitori di quest’anno anche l’Italia riesce a ritagliarsi un piccolo ma rilevante spazio grazie all’acclamato film di Luca Guadagnino Chiamami col Tuo Nome che, candidato a ben quattro Oscar tra cui miglior film, ottiene infatti il premio per la migliore sceneggiatura adattata, scritta dal grande regista James Ivory che, aggiudicandosi finalmente la sua prima statuetta, all’età di ottantanove anni diventa inoltre il più anziano vincitore nella storia dell’Academy. Infine, se ad aggiudicarsi il premio come miglior film straniero è il cileno Una Donna Fantastica, a trionfare come miglior documentario è invece l’apprezzato Icarus, ma da citare sono anche il premio speciale a Alejandro G. Inarritu per l’installazione di realtà virtuale Carne y Arena e i premi alla carriera, assegnati quest’anno a Agnes Varda, Charles Burnett, Owen Roizman e Donald Sutherland. Nessun premio invece per un altro film molto quotato, ovvero Lady Bird di Greta Gerwig (quinta donna ad ottenere la candidatura come miglior regista), rimasto infatti inaspettatamente a mani vuote come anche il dramma Netflix Mudbound, l’apprezzata action-comedy Baby Driver, l’ultimo capitolo della saga di Star Wars e il notevole The Post di Steven Spielberg.

Di seguito, ecco quindi tutti i vincitori di questa 90esima edizione dei premi Oscar (per uno sguardo più approfondito ai candidati, potete tornare al POST dedicato interamente alle nomination):

MIGLIOR FILM

LA FORMA DELL’ACQUA – THE SHAPE OF WATER
(prodotto da Guillermo del Toro, J. Miles Dale)

GLI ALTRI CANDIDATI:

  • Chiamami col Tuo Nome (prodotto da Peter Spears, Luca Guadagnino, Emile Georges, Marco Morabito)
  • L’Ora Più Buia (prodotto da Tim Bevan, Eric Fellner, Lisa Bruce, Anthony McCarten, Douglas Urbanski)
  • Dunkirk (prodotto da Emma Thomas, Christopher Nolan)
  • Scappa – Get Out (prodotto da Sean McKittrick, Jason Blum, Edward H. Hamm, Jr., Jordan Peele)
  • Lady Bird (prodotto da Scott Rudin, Eli Bush, Evelyn O’Neill)
  • Il Filo Nascosto (prodotto da JoAnne Sellar, Paul Thomas Anderson, Megan Ellison, Daniel Lupi)
  • The Post (prodotto da Amy Pascal, Steven Spielberg, Kristie Macosko Krieger)
  • Tre Manifesti a Ebbing, Missouri (prodotto da Graham Broadbent, Pete Czernin, Martin McDonagh)

MIGLIOR REGIA

GUILLERMO DEL TORO
LA FORMA DELL’ACQUA – THE SHAPE OF WATER

GLI ALTRI CANDIDATI:

  • Christopher Nolan, Dunkirk
  • Jordan Peele, Scappa – Get Out
  • Greta Gerwig, Lady Bird
  • Paul Thomas Anderson, Il Filo Nascosto

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA

GARY OLDMAN
L’ORA PIÙ BUIA

GLI ALTRI CANDIDATI:

  • Timothée Chalamet, Chiamami col Tuo Nome
  • Daniel Day-Lewis, Il Filo Nascosto
  • Daniel Kaluuya, Scappa – Get Out
  • Denzel Washington, Roman J. Israel, Esq.

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA

FRANCES MCDORMAND
TRE MANIFESTI A EBBING, MISSOURI

GLI ALTRI CANDIDATI:

  • Sally Hawkins, La Forma dell’Acqua – The Shape of Water
  • Margot Robbie, Tonya
  • Saoirse Ronan, Lady Bird
  • Meryl Streep, The Post

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA

SAM ROCKWELL
TRE MANIFESTI A EBBING, MISSOURI

GLI ALTRI CANDIDATI:

  • Willem Dafoe, Un Sogno Chiamato Florida
  • Woody Harrelson, Tre Manifesti a Ebbing, Missouri
  • Richard Jenkins, La Forma dell’Acqua – The Shape of Water
  • Christopher Plummer, Tutti i Soldi del Mondo

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA

ALLISON JANNEY
TONYA

GLI ALTRI CANDIDATI:

  • Mary J. Blige, Mudbound
  • Lesley Manville, Il Filo Nascosto
  • Laurie Metcalf, Lady Bird
  • Octavia Spencer, La Forma dell’Acqua – The Shape of Water

MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE

SCAPPA – GET OUT
(scritto da Jordan Peele)

GLI ALTRI CANDIDATI:

  • The Big Sick (scritto da Emily V. Gordon, Kumail Nanjiani)
  • Lady Bird (scritto da Greta Gerwig)
  • La Forma dell’Acqua – The Shape of Water (soggetto: Guillermo del Toro; sceneggiatura: Guillermo del Toro, Vanessa Taylor)
  • Tre Manifesti a Ebbing, Missouri (scritto da Martin McDonagh)

MIGLIORE SCENEGGIATURA NON ORIGINALE

CHIAMAMI COL TUO NOME
(scritto da James Ivory)

GLI ALTRI CANDIDATI:

  • The Disaster Artist (sceneggiatura di Scott Neustadter, Michel H. Weber)
  • Logan – The Wolverine (soggetto: James Mangold; sceneggiatura: Scott Frank, James Mangold, Michael Green)
  • Molly’s Game (sceneggiatura di Aaron Sorkin)
  • Mudbound (sceneggiatura di Virgil Williams, Dee Rees)

MIGLIOR FILM STRANIERO

UNA DONNA FANTASTICA
CILE
(diretto da Sebastián Lelio)

GLI ALTRI CANDIDATI:

  • L’Insulto – LIBANO (diretto da Ziad Doueiri)
  • Loveless – RUSSIA (diretto da Andrey Zvyagintsev)
  • Corpo e Anima – UNGHERIA (diretto da Ildikó Enyedi)
  • The Square – SVEZIA (diretto da Ruben Östlund)

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE

COCO
(Lee Unkrich, Darla K. Anderson)

GLI ALTRI CANDIDATI:

  • Baby Boss (Tom McGrath, Ramsey Ann Naito)
  • The Breadwinner (Nora Twomey, Anthony Leo)
  • Ferdinand (Carlos Saldanha)
  • Loving Vincent (Dorota Kobiela, Hugh Welchman, Ivan Mactaggart)

MIGLIOR FOTOGRAFIA

BLADE RUNNER 2049
(Roger A. Deakins)

GLI ALTRI CANDIDATI:

  • L’Ora Più Buia (Bruno Delbonnel)
  • Dunkirk (Hoyte van Hoytema)
  • Mudbound (Rachel Morrison)
  • La Forma dell’Acqua – The Shape of Water (Dan Laustsen)

MIGLIOR SCENOGRAFIA

LA FORMA DELL’ACQUA – THE SHAPE OF WATER
(scenografie: Paul Denham Austerberry; arredamenti: Shane Vieau, Jeff Melvin)

GLI ALTRI CANDIDATI:

  • La Bella e la Bestia (scenografie: Sarah Greenwood; arredamenti: Katie Spencer)
  • Blade Runner 2049 (scenografie: Dennis Gassner; arredamenti: Alessandra Querzola)
  • L’Ora Più Buia (scenografie: Sarah Greenwood; arredamenti: Katie Spencer)
  • Dunkirk (scenografie: Nathan Crowley; arredamenti: Gary Fettis)

MIGLIORI COSTUMI

IL FILO NASCOSTO
(Mark Bridges)

GLI ALTRI CANDIDATI:

  • La Bella e la Bestia (Jacqueline Durran)
  • L’Ora Più Buia (Jacqueline Durran)
  • La Forma dell’Acqua – The Shape of Water (Luis Sequeira)
  • Vittoria e Abdul (Consolata Boyle)

MIGLIOR TRUCCO E ACCONCIATURE

L’ORA PIÙ BUIA
(Kazuhiro Tsuji, David Malinowski, Lucy Sibbick)

GLI ALTRI CANDIDATI:

  • Vittoria e Abdul (Daniel Phillips, Lou Sheppard)
  • Wonder (Arjen Tuiten)

MIGLIOR MONTAGGIO

DUNKIRK
(Lee Smith)

GLI ALTRI CANDIDATI:

  • Baby Driver – Il Genio della Fuga (Paul Machliss, Jonathan Amos)
  • Tonya (Tatiana S. Riegel)
  • La Forma dell’Acqua – The Shape of Water (Sidney Wolinsky)
  • Tre Manifesti a Ebbing, Missouri (Jon Gregory)

MIGLIOR COLONNA SONORA ORIGINALE

LA FORMA DELL’ACQUA – THE SHAPE OF WATER
(Alexandre Desplat)

GLI ALTRI CANDIDATI:

  • Dunkirk (Hans Zimmer)
  • Il Filo Nascosto (Jonny Greenwood)
  • Star Wars: Gli Ultimi Jedi (John Williams)
  • Tre Manifesti a Ebbing, Missouri (Carter Burwell)

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE

“REMEMBER ME”, da
COCO

(musica e testo: Kristen Anderson-Lopez, Robert Lopez)

GLI ALTRI CANDIDATI:

  • “Mighty River”, da Mudbound (musica e testo: Mary J. Blige, Raphael Saadiq, Taura Stinson)
  • “Mystery of Love”, da Chiamami col Tuo Nome (musica e testo: Sufjan Stevens)
  • “Stand up for Something”, da Marshall (musica: Diane Warren; testo: Common, Diane Warren)
  • “This is Me”, da The Greatest Showman (musica e testo: Benj Pasek, Justin Paul)

MIGLIORI EFFETTI VISIVI

BLADE RUNNER 2049
(John Nelson, Gerd Nefzer, Paul Lambert, Richard R. Hoover)

GLI ALTRI CANDIDATI:

  • Guardiani della Galassia Vol. 2 (Christopher Townsend, Guy Williams, Jonathan Fawkner, Dan Sudick)
  • Kong: Skull Island (Stephen Rosenbaum, Jeff White, Scott Benza, Mike Meinardus)
  • Star Wars: Gli Ultimi Jedi (Ben Morris, Mike Mulholland, Neal Scanlan, Chris Corbould)
  • The War – Il Pianeta delle Scimmie (Joe Letteri, Daniel Barrett, Dan Lemmon, Joel Whist)

MIGLIOR MIXAGGIO SONORO

DUNKIRK
(Mark Weingarten, Gregg Landaker, Gary A. Rizzo)

GLI ALTRI CANDIDATI:

  • Baby Driver – Il Genio della Fuga (Julian Slater, Tim Cavagin, Mary H. Ellis)
  • Blade Runner 2049 (Ron Bartlett, Doug Hemphill, Mac Ruth)
  • La Forma dell’Acqua – The Shape of Water (Christian Cooke, Brad Zoern, Glen Gauthier)
  • Star Wars: Gli Ultimi Jedi (David Parker, Michael Semanick, Ren Klyce, Stuart Wilson)

MIGLIOR MONTAGGIO SONORO

DUNKIRK
(Richard King and Alex Gibson)

GLI ALTRI CANDIDATI:

  • Baby Driver – Il Genio della Fuga (Julian Slater)
  • Blade Runner 2049 (Mark Mangini, Theo Green)
  • La Forma dell’Acqua – The Shape of Water (Nathan Robitaille, Nelson Ferreira)
  • Star Wars: Gli Ultimi Jedi (Matthew Wood, Ren Klyce)

MIGLIOR DOCUMENTARIO

ICARUS
(Bryan Fogel, Dan Cogan)

GLI ALTRI CANDIDATI:

  • Abacus: Small Enough to Jail (Steve James, Mark Mitten, Julie Goldman)
  • Faces Places (Agnès Varda, JR, Rosalie Varda)
  • Last Men in Aleppo (Feras Fayyad, Kareem Abeed, Søren Steen Jespersen)
  • Strong Island (Yance Ford, Joslyn Barnes)

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO

MY NEPHEW EMMETT
(Kevin Wilson, Jr.)

GLI ALTRI CANDIDATI:

  • DeKalb Elementary (Reed Van Dyk)
  • The Eleven O’Clock (Derin Seale, Josh Lawson)
  • The Silent Child (Chris Overton, Rachel Shenton)
  • Watu Wote/All of Us (Katja Benrath, Tobias Rosen)

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO DOCUMENTARIO

HEAVEN IS A TRAFFIC JAM ON THE 405
(Frank Stiefel)

GLI ALTRI CANDIDATI:

  • Edith+Eddie (Laura Checkoway, Thomas Lee Wright)
  • Heroin(e) (Elaine McMillion Sheldon, Kerrin Sheldon)
  • Knife Skills (Thomas Lennon)
  • Traffic Stop (Kate Davis, David Heilbroner)

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO D’ANIMAZIONE

DEAR BASKETBALL
(Glen Keane, Kobe Bryant)

GLI ALTRI CANDIDATI:

  • Garden Party (Victor Caire, Gabriel Grapperon)
  • Lou (Dave Mullins, Dana Murray)
  • Negative Space (Max Porter, Ru Kuwahata)
  • Revolting Rhymes (Jakob Schuh, Jan Lachauer)

OSCAR ONORARIO

  • Charles Burnett
  • Owen Roizman
  • Donald Sutherland
  • Agnès Varda

PREMIO SPECIALE

  • Alejandro G. Iñárritu (per l’installazione di realtà virtuale Carne y Arena)

 

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