L’Infernale Quinlan

L’Infernale Quinlan

- in Anni 50, Orson Welles, Recensioni
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In viaggio di nozze con la neo-moglie americana Susan (Janet Leigh), il poliziotto messicano Vargas (Charlton Heston) si ritrova suo malgrado ad affiancare l’autoritario Hank Quinlan (Orson Welles) nelle indagini sull’omicidio di un ricco possidente. Ma l’ambiguo capitano ha un’idea tutta sua della giustizia.

Ispirato al non esaltante romanzetto pulp “Contro Tutti” di Whit Masterson, è l’ottavo film di Orson Welles, il quale (alla sua sesta ed ultima esperienza hollywoodiana) stravolse il testo d’origine, riscrivendolo (in soli 17 giorni) e realizzando così un autentico capolavoro di culto (nonché una summa dei temi e motivi caratteristici del suo cinema) puntando innanzitutto su una magistrale e personale esasperazione del materiale. Infatti, spingendo abilmente e consapevolmente all’estremo il suo tipico barocchismo formale, eleva uno spunto da B-movie poliziesco a vetta della narrazione di genere noir rielaborando gli stilemi dei film gangster anni ’30 e sviluppando in cadenze di una tragedia classica un intreccio che, fondato su personaggi e atmosfere più che sull’azione, fa capo ad un pregnante e sconcertante ribaltamento ideologico veicolato dal conflitto morale tra due concezioni opposte della legge: se da una parte Vargas si mostra integerrimo e ligio al dovere, dall’altra Hank non esita invece ad assecondare il suo istinto e a ricorrere anche a metodi decisamente poco ortodossi nel tentativo di perseguire a tutti i costi la giustizia; memorabile personaggio degno di Shakespeare ed interpretato da Welles con grande adesione, nella sua profonda ambiguità in realtà estremamente umana (tanto da essere definito “uno sporco poliziotto, ma a suo modo un grand’uomo”) è lui il cardine e il cuore di un inquietante e trascinante affresco decadente di un’oscura realtà di confine ammorbata da politiche corrotte e dilagante amoralità (come suggerisce il più calzante titolo originale, sconsideratamente stravolto nella versione italiana); in ciò, coadiuvato dai chiaroscuri della splendida fotografia di Russell Metty che richiama l’estetica espressionista, il succitato virtuosismo di Welles a livello di scrittura si riflette ed estende anche sul piano formale e stilistico in una messa in scena trascinante e sorprendente (regia inventiva, riprese elaborate e inquadrature singolari come il celebre e mozzafiato piano-sequenza iniziale), ben commentata dalle musiche del grande Henry Mancini. Brevi apparizioni di Joseph Cotten e Zsa Zsa Gabor, che impreziosiscono ulteriormente una nutrita galleria di riuscite figure di contorno tra le quali si distingue la conturbante chiromante e tenutaria di un bordello interpretata da Marlene Dietrich. Girato in una quarantina di giorni con un budget ristretto, in post-produzione fu tolto di mano al regista dalla Universal che decise di apportare significative modifiche, ovvero tagliando il tutto di quasi mezz’ora, inserendo nuove scene assai didascaliche (dirette da Harry Keller) e alterandone il montaggio, per poi riservargli un trattamento da film di serie B e quindi una distribuzione risicata, condannandolo così all’insuccesso; il massacro dell’opera (che inizialmente ottenne comunque una discreta accoglienza in Europa, mentre solo in seguito fu universalmente e meritatamente rivalutata) spinse Welles a scrivere una lunga lettera (di ben 58 pagine) indirizzata al capo della major Edward Muhl e al nuovo montatore Ernst Nims in cui descriveva meticolosamente le sue scelte e ambizioni stilistiche (che però non vennero rispettate); seguendo le istruzioni contenute in tale memoriale, negli anni ’90 (a circa un ventennio dal ritrovamento di una versione di 108 minuti, rinvenuta negli archivi e così distribuita nel 1976) il produttore Rick Schmidlin (grande ammiratore di Welles) decise di ricostruire il film ripristinandolo (per quanto possibile) nella sua forma originaria; l’operazione di restauro, eseguita con la collaborazione dell’abile montatore e sound mixer Walter Murch, fu completata nel 1998, generando una “nuova” edizione di 112 minuti in seguito distribuita in DVD per il mercato internazionale.

L'Infernale Quinlan
L'Infernale Quinlan
Summary
“Touch of Evil”; di ORSON WELLES; con CHARLTON HESTON, ORSON WELLES, JANET LEIGH, MARLENE DIETRICH, JOSEPH CALLEIA, AKIM TAMIROFF, JOANNA COOK MOORE, RAY COLLINS, DENNIS WEAVER; poliziesco; USA, 1958; B/N; durata: 112’;
100 %
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