Golden Globe, i vincitori: trionfano “Lady Bird” e “Tre Manifesti a Ebbing, Missouri”

Golden Globe, i vincitori: trionfano “Lady Bird” e “Tre Manifesti a Ebbing, Missouri”

Condotta per la prima volta da Seth Meyers, si è svolta ieri sera al Beverly Hilton Hotel di Beverly Hills l’annuale cerimonia di premiazione dei Golden Globe Awards, premi assegnati a cinema e televisione dalla Hollywood Foreign Press Association e da sempre considerati tra i più forti indicatori per la corsa all’Oscar.

E durante lo spettacolo, svoltosi in una Hollywood recentemente invasa dallo scandalo sulle molestie iniziato con le inchieste contro Harvey Weinstein e poi estesosi ad altri celebri uomini di spettacolo (da Kevin Spacey a Paul Haggis), la serata è stata non a caso caratterizzata dalla sensibilità verso questo e altri connessi temi importanti: a partire dalla decisione delle star di indossare abiti neri come gesto di solidarietà alle vittime di abusi, tale presa di posizione è stata mantenuta anche durante la premiazione, scandita infatti dai riferimenti a tale problematica completi di rimandi all’iniquità salariale nel cinema e alle immancabili stoccate alla politica razzista e sessista di Trump, il tutto dimostrando sonoro sostegno verso il nuovo movimento contro le discriminazioni denominato Time’s Up (diventato non a caso un vero e proprio mantra nel corso della serata); tutto ciò è stato inoltre rimarcato anche dai discorsi dei presentatori e dai ringraziamenti dei vincitori, tra cui spiccano, tra gli altri, quelli di personalità come Reese Witherspoon, Nicole Kidman, Frances McDormand, Salma Hayek, Laura Dern, Angelina Jolie e Barbra Streisand; a questo proposito, tra i momenti più alti dello show spicca certamente il sentito intervento di Oprah Winfrey, prima donna nera insignita del premio Cecil B. De Mille alla carriera, la quale, salita sul palco per ritirare la statuetta, ha infatti tenuto un discorso potente ed emozionante sui diritti civili e le ingiustizie, invocando un cambiamento favorito dal potere della verità e sostenuto dal coraggio di donne e uomini straordinari che ogni giorno lottano per difendere tale nobile causa.

Oprah Winfrey, insignita del premio Cecil B. De Mille alla carriera.

In tutto ciò, i Golden Globe hanno celebrato quindi il loro 75esimo anniversario con un’edizione distinta da una marcata identità femminile che si riflette inoltre anche sui vincitori, a partire dal grande trionfatore di questa edizione, ovvero Tre Manifesti a Ebbing Missouri, nuovo film scritto e diretto dall’inglese Martin McDonagh: su un totale di sei candidature, la pellicola si aggiudica infatti ben quattro statuette tra cui miglior film drammatico, migliore sceneggiatura (già premiata anche al festival di Venezia) e miglior attrice drammatica alla grande Frances McDormand; quest’ultima, già vincitrice di un Oscar ma finora incredibilmente mai premiata dalla Hollywood Foreign Press, riceve quindi finalmente il suo primo Golden Globe prevalendo peraltro su alcune contendenti assai competitive come l’ottima Sally Hawkins e l’immancabile Meryl Streep; nella pellicola, l’amatissima attrice interpreta una donna che decide di smuovere le autorità quando l’omicidio della figlia rimane irrisolto, instaurando così una vera e propria battaglia contro le forze dell’ordine che si inasprisce ulteriormente quando viene coinvolto un ufficiale violento ed immaturo interpretato da Sam Rockwell, il quale per questo ruolo ottiene invece (alla sua prima candidatura) il riconoscimento come migliore attore non protagonista, soffiando la vittoria al favorito Willem Dafoe di The Florida Project.

I vincitori per “Tre Manifesti a Ebbing, Missouri”: da sinistra, il regista e sceneggiatore Martin McDonagh, gli interpreti Sam Rockwell e Frances McDormand e i produttori Graham Broadbent e Peter Czernin.

Ma come suddetto, il film di McDonagh non è l’unico tra i vincitori della serata in cui le donne ricoprono ruoli centrali e di grande rilievo: ad aggiudicarsi il premio come migliore film musical o commedia è infatti Lady Bird, acclamata commedia scritta e diretta da Greta Gerwig la quale, già attrice e sceneggiatrice di successo, al suo esordio dietro la macchina da presa ha ricevuto il plauso della critica per questa deliziosa pellicola in cui un’ambiziosa liceale sogna un’esistenza diversa da quella culturalmente poco aperta e stimolante che le offre la natia Sacramento; ad interpretarla è la giovane quanto già celebre Saoirse Ronan, che per questa interpretazione riceve la sua prima statuetta trionfando nella categoria della migliore attrice in un film musical o commedia.

Il team di “Lady Bird”: da sinistra, l’attrice Laurie Metcalf, la regista e sceneggiatrice Greta Gerwig e la protagonista Saoirse Ronan.

Ma anche per quanto riguarda le categorie dedicate alla televisione a trionfare sono soprattutto le donne, come dimostrano le vittorie di tre ottimi prodotti dalla forte caratterizzazione femminile come The Handmaid’s Tale, The Marvelous Mrs. Maisel e Big Little Lies: la prima, acclamata riduzione targata Hulu dell’omonimo romanzo di Margaret Atwood, trionfa infatti come miglior serie drammatica, prevalendo su altri contendenti di richiamo come Il Trono di Spade, The Crown o Stranger Things e facendo inoltre ottenere il premio come miglior attrice nella corrispondente categoria alla protagonista Elisabeth Moss;

Elisabeth Moss, protagonista di “The Handmaid’s Tale”.

la seconda, apprezzata novità di Amazon Studios, si distingue invece tra le serie brillanti (sbaragliando una concorrenza che includeva tra le altre Black-ish, SMILF e il ritorno di Will & Grace), ricevendo i corrispettivi riconoscimenti per miglior serie musical o commedia e miglior attrice a Rachel Brosnahan;

Rachel Brosnahan, premiata per “The Marvelous Mrs. Maisel”.

l’ultima, prodotta da HBO e tratta invece da un libro di Liane Moriarty, domina infine incontrastata nelle categorie dedicate alle miniserie o ai film televisivi, battendo l’altrettanto ben posizionata Feud: Bette and Joan (che rimane invece quindi a mani vuote) e ricevendo ben quattro statuette per miglior miniserie, miglior attrice a Nicole Kidman (anche co-produttrice insieme alla co-protagonista Reese Witherspoon) e migliore attore e attrice non protagonisti, rispettivamente ad Alexander Skarsgård e Laura Dern.

Il cast femminile di “Big Little Lies”: da sinistra, le interpreti Laura Dern, Nicole Kidman, Zoë Kravitz, Reese Witherspoon e Shailene Woodley.

Restando sul fronte televisivo, se a vincere come migliore attore in una serie brillante è Aziz Ansari per Master of None, ad aggiudicarsi il rispettivo premio nelle categorie delle serie drammatiche è invece Sterling K. Brown per This is Us (che diventa quindi il primo attore nero a ricevere tale riconoscimento), mentre Ewan McGregor trionfa infine come miglior attore in una miniserie o in un film TV per la sua interpretazione nella terza stagione di Fargo.

Ewan McGregor, premiato per la serie “Fargo”.

Tornando invece alle categorie dedicate al cinema, tra i vincitori di questa edizione figura anche il romantico fantasy La Forma dell’Acqua – The Shape of Water di Guillermo del Toro: già trionfatore all’ultimo festival di Venezia, l’acclamato film dell’amatissimo autore messicano (che guidava la competizione con ben sette candidature) si aggiudica infatti due statuette per la miglior regia e la migliore colonna musicale (del grande Alexandre Desplat).

Guillermo del Toro, vincitore del premio alla miglior regia per “La Forma dell’Acqua – The Shape of Water”.

Il premio per la migliore canzone va invece a “This is Me”, brano incluso nel musical The Greatest Showman che batte quindi la favorita “Remember Me” di Coco, ultimo cartoon targato Pixar che però ottiene (come da pronostico) il riconoscimento come miglior film d’animazione.

Sterling K. Brown, premiato per “This is Us”.

A vincere come miglior film straniero è invece, a sorpresa, il franco/tedesco Oltre la Notte di Fatih Akin, che prevale quindi sullo svedese The Square, sul russo Loveless e sul cileno Una Donna Fantastica, ma anche sul quotato Per Primo Hanno Ucciso Mio Padre (terzo film da regista di Angelina Jolie girato in lingua cambogiana).

Aziz Ansari, premiato per “Master of None”.

Infine, se ad aggiudicarsi il riconoscimento come miglior attrice non protagonista è invece Allison Janney per il ruolo della madre della pattinatrice Tonya Harding nel discusso I, Tonya (prevalendo così sulla già premiatissima e ugualmente quotata Laurie Metcalf di Lady Bird), anche per quanto riguarda le interpretazioni maschili portanti la Hollywood Foreign Press ha deciso di premiare le prove di due attori nei panni di altrettanti personaggi realmente esistiti;

Allison Janney, vincitrice del premio come miglior attrice non protagonista per la sua interpretazione in “I, Tonya”.

infatti, se come da pronostico a trionfare (incredibilmente per la prima volta) come miglior attore drammatico è il grande veterano Gary Oldman per la sua poderosa interpretazione di Winston Churchill nel film L’Ora Più Buia di Joe Wright, ad ottenere il premio come miglior attore brillante è invece James Franco per la sua performance nei panni di Tommy Wiseau nel divertente The Disaster Artist (da lui stesso anche diretto).

Gary Oldman, premiato per la sua interpretazione ne “L’Ora Più Buia”.

Nessun premio invece (nonostante le molteplici candidature importanti) per l’acclamato Chiamami col tuo Nome del nostro Luca Guadagnino e per The Post di Steven Spielberg (dramma sui Pentagon Papers con Tom Hanks e Meryl Streep), entrambi rimasti infatti a mani vuote come anche il discusso Tutti i Soldi del Mondo di Ridley Scott, l’acclamato war movie Dunkirk di Christopher Nolan e il sorprendente horror a tinte satiriche Scappa – Get Out (notevole e già premiatissima opera prima di Jordan Peele).

Da sinistra, James Franco, regista e interprete di “The Disaster Artist”, con il fratello e co-protagonista Dave Franco.

Di seguito, ecco quindi tutti i vincitori (in grassetto) di questa 75esima edizione dei Golden Globe (mentre per un maggiore approfondimento sui candidati potete invece tornare a questo post, interamente dedicato alle nomination):

CATEGORIE CINEMA

MIGLIOR FILM DRAMMATICO

  • Chiamami col Tuo Nome
  • Dunkirk
  • The Post
  • La Forma dell’Acqua – The Shape of Water
  • Tre Manifesti a Ebbing, Missouri

MIGLIOR ATTORE IN UN FILM DRAMMATICO

  • Timothée Chalamet, Chiamami col Tuo Nome
  • Daniel Day-Lewis, Il Filo Nascosto
  • Tom Hanks, The Post
  • Gary Oldman, L’Ora più Buia
  • Denzel Washington, Roman J. Israel, Esq.

MIGLIOR ATTRICE IN UN FILM DRAMMATICO

  • Jessica Chastain, Molly’s Game
  • Sally Hawkins, La Forma dell’Acqua – The Shape of Water
  • Frances McDormand, Tre Manifesti a Ebbing, Missouri
  • Meryl Streep, The Post
  • Michelle Williams, Tutti i Soldi del Mondo

MIGLIOR FILM MUSICAL O COMMEDIA

  • The Disaster Artist
  • Scappa – Get Out
  • The Greatest Showman
  • I, Tonya
  • Lady Bird

MIGLIOR ATTORE IN UN FILM MUSICAL O COMMEDIA

  • Steve Carell, La Battaglia dei Sessi
  • Ansel Elgort, Baby Driver – Il Genio della Fuga
  • James Franco, The Disaster Artist
  • Hugh Jackman, The Greatest Showman
  • Daniel Kaluuya, Scappa – Get Out

MIGLIOR ATTRICE IN UN FILM MUSICAL O COMMEDIA

  • Judi Dench, Vittoria e Abdul
  • Helen Mirren, Ella & John – The Leisure Seeker
  • Margot Robbie, I, Tonya
  • Saoirse Ronan, Lady Bird
  • Emma Stone, La Battaglia dei Sessi

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA IN UN FILM

  • Willem Dafoe, The Florida Project
  • Armie Hammer, Chiamami col Tuo Nome
  • Richard Jenkins, La Forma dell’Acqua – Shape of Water
  • Christopher Plummer, Tutti i Soldi del Mondo
  • Sam Rockwell, Tre Manifesti a Ebbing, Missouri

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA IN UN FILM

  • Mary J. Blige, Mudbound
  • Hong Chau, Downsizing: Vivere alla Grande
  • Allison Janney, I, Tonya
  • Laurie Metcalf, Lady Bird
  • Octavia Spencer, La Forma dell’Acqua – The Shape of Water

MIGLIOR REGIA

  • Guillermo del Toro, La Forma dell’Acqua – The Shape of Water
  • Martin McDonagh, Tre Manifesti a Ebbing, Missouri
  • Christopher Nolan, Dunkirk
  • Ridley Scott, Tutti i Soldi del Mondo
  • Steven Spielberg, The Post

MIGLIOR SCENEGGIATURA

  • La Forma dell’Acqua – The Shape of Water (Guillermo del Toro, Vanessa Taylor)
  • Lady Bird (Greta Gerwig)
  • The Post (Liz Hannah, Josh Singer)
  • Tre Manifesti a Ebbing, Missouri (Martin McDonagh)
  • Molly’s Game (Aaron Sorkin)

MIGLIOR COLONNA SONORA

  • Tre Manifesti a Ebbing, Missouri (Carter Burwell)
  • La Forma dell’Acqua – The Shape of Water (Alexandre Desplat)
  • Il Filo Nascosto (Johnny Greenwood)
  • The Post (John Williams)
  • Dunkirk (Hans Zimmer)

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE

  • “Home”, da Ferdinand (musica: Nick Jonas, Justin Tranter, Nick Monson; testo: Nick Jonas, Justin Tranter)
  • “Mighty River”, da Mudbound (musica: Raphael Saadiq; testo: Mary J. Blige, Raphael Saadiq, Taura Stinson)
  • “Remember Me”, da Coco (musica e testo: Kristen Anderson-Lopez, Robert Lopez)
  • “The Star”, da Gli Eroi del Natale (musica e testo: Mariah Carey, Marc Shaiman)
  • “This is Me”, da The Greatest Showman (musica e testo: Benj Pasek, Justin Paul)

MIGLIOR FILM STRANIERO

  • Una Donna Fantastica (Cile)
  • Per Primo Hanno Ucciso Mio Padre (Cambogia)
  • Oltre la Notte (Germania)
  • Loveless (Russia)
  • The Square (Svezia)

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE

  • Baby Boss
  • The Breadwinner
  • Coco
  • Ferdinand
  • Loving Vincent

CATEGORIE TELEVISIONE

MIGLIOR SERIE TV DRAMMATICA

  • The Crown
  • Il Trono di Spade
  • The Handmaid’s Tale
  • Stranger Things
  • This is Us

MIGLIOR ATTORE IN UNA SERIE TV DRAMMATICA

  • Jason Bateman, Ozark
  • Sterling K. Brown, This is Us
  • Freddie Highmore, The Good Doctor
  • Bob Odenkirk, Better Call Saul
  • Liev Schreiber, Ray Donovan

MIGLIOR ATTRICE IN UNA SERIE TV DRAMMATICA

  • Caitriona Balfe, Outlander
  • Claire Foy, The Crown
  • Maggie Gyllenhaal, The Deuce
  • Katherine Langford, Tredici
  • Elisabeth Moss, The Handmaid’s Tale

MIGLIOR SERIE TV MUSICAL O COMMEDIA

  • Black-ish
  • The Marvelous Mrs. Maisel
  • Master of None
  • SMILF
  • Will & Grace

MIGLIOR ATTORE IN UNA SERIE TV MUSICAL O COMMEDIA

  • Anthony Anderson, Black-ish
  • Aziz Ansari, Master of None
  • Kevin Bacon, I love Dick
  • William H. Macy, Shameless
  • Eric McCormack, Will & Grace

MIGLIOR ATTRICE IN UNA SERIE TV MUSICAL O COMMEDIA

  • Pamela Adlon, Better Things
  • Alison Brie, Glow
  • Rachel Brosnahan, The Marvelous Mrs. Maisel
  • Issa Rae, Insecure
  • Frankie Shaw, SMILF

MIGLIOR MINISERIE O FILM TV

  • Big Little Lies
  • Fargo
  • Feud: Bette and Joan
  • The Sinner
  • Top of the Lake: China Girl

MIGLIOR ATTORE IN UNA MINISERIE O IN UN FILM TV

  • Robert De Niro, The Wizard of Lies
  • Jude Law, The Young Pope
  • Kyle McLachlan, Twin Peaks
  • Ewan McGregor, Fargo
  • Geoffrey Rush, Genius

MIGLIOR ATTRICE IN UNA MINISERIE O IN UN FILM TV

  • Jessica Biel, The Sinner
  • Nicole Kidman, Big Little Lies
  • Jessica Lange, Feud: Bette and Joan
  • Susan Sarandon, Feud: Bette and Joan
  • Reese Witherspoon, Big Little Lies

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA IN UNA SERIE TV, IN UNA MINISERIE O IN UN FILM TV

  • David Harbour, Stranger Things
  • Alfred Molina, Feud: Bette and Joan
  • Christian Slater, Mr. Robot
  • Alexander Skarsgard, Big Little Lies
  • David Thewlis, Fargo

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA IN UNA SERIE, IN UNA MINISERIE O IN UN FILM TV

  • Laura Dern, Big Little Lies
  • Ann Down, The Handmaid’s Tale
  • Chrissy Metz, This is Us
  • Michelle Pfeiffer, The Wizard of Lies
  • Shailene Woodley, Big Little Lies

PREMIO CECIL B. DE MILLE ALLA CARRIERA

  • Oprah Winfrey

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