Argo

Argo

- in Film 2012, Recensioni
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1979. A seguito di un assalto all’ambasciata USA di Teheran durante la rivoluzione iraniana, sei ostaggi americani fuggono e si nascondono nella residenza dell’ambasciatore canadese. Per trarli in salvo e riportarli in patria prima che siano rintracciati e catturati dai militanti, il governo statunitense decide di affidarsi all’agente speciale della CIA Tony Mendez (Ben Affleck), assecondando un suo fantasioso quanto ardito piano di liberazione che prevede di spacciarli per i membri della troupe di un fittizio film di fantascienza da girarsi proprio in Iran.

Già noto come attore ma apprezzato anche come sceneggiatore (come dimostra l’Oscar ricevuto insieme all’amico Matt Damon per il copione dell’ottimo “Will Hunting” di Gus Van Sant), al suo terzo film dietro la macchina da presa (dopo i ben accolti “Gone Baby Gone” e “The Town”) Ben Affleck alza il tiro e realizza il suo film migliore, il più maturo per sorprendente padronanza della messinscena, attenta direzione degli interpreti ed armonioso equilibrio delle componenti. Da lui anche co-prodotto (insieme a Grant Heslov e George Clooney) ed ispirato ad eventi realmente accaduti (per anni coperti dal segreto di stato) è un appassionante e ben congegnato spy-movie non privo di implicazioni socio-politiche che, forte dell’ottima sceneggiatura di Chris Terrio (tratta dal memoir dello stesso Mendez “The Master of Disguise” e dall’articolo di Joshuah Bearman per Wired “The Great Escape”), pare rifarsi ad illustri modelli anni ’70 per assimilare con reverente consapevolezza le lezioni di Pollack e Pakula; fondato infatti su un affine connubio tra impegno civile e intrattenimento, riesce a combinare con abilità alcune tematiche non trascurabili (dalle tensioni in Iran all’apologia della CIA, dalle problematiche burocratiche della politica estera statunitense alla forza persuasiva dei media) con i ritmi e i requisiti del cinema di genere (da notare la tensione in crescendo nella trascinante sequenza della fuga finale in aeroporto); a tal proposito, anche in tale concessione ai meccanismi della suspense e dello spettacolo, lo svolgimento si mantiene credibile ed efficace anche perché articolato in un conteso di coerente artificiosità come quello dello show business hollywoodiano, di cui il film (sostenuto di una studiata ricostruzione d’epoca) restituisce infatti un sardonico ritratto di sagace ironia (coadiuvato in ciò dai taglienti ed irresistibili duetti tra gli ottimi John Goodman e Alan Arkin). Perché questa sorta di “instant movie” a ridosso dell’attuale questione mediorientale è in effetti anche un film sul potere del cinema, in cui la svolta di trama arriva non a caso da una Hollywood la cui scritta appare per metà rovinata a terra: la realtà batte la finzione? Se davvero (come sostiene il tagliente produttore, citando Marx al rovescio) “la storia inizia come farsa e termina come tragedia”, allo stesso modo si potrebbe magari affermare che talvolta le due possono almeno confondersi, se non perfino coincidere. 7 nomination e 3 premi Oscar: miglior film, sceneggiatura non originale e montaggio.

Argo
Argo
Summary
id.; di BEN AFFLECK; con BEN AFFLECK, BRYAN CRANSTON, ALAN ARKIN, JOHN GOODMAN, VICTOR GARBER, TATE DONOVAN, SCOTT McNAIRY, CLEA DUVALL, RORY COCHRANE, CHRISTOPHER DENHAM, BOB GUNTON, KERRY BISCHÈ, TOM LENK, KEITH SZARABAJKA, TOM LENK, BARRY LIVINGSTON, CHRIS MESSINA, MICHAEL PARKS, KYLE CHANDLER, MICHAEL CASSIDY; drammatico; USA, 2012; durata: 120'.
70 %
Voto al film
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2 Comments

  1. Dopo Gone Baby Gone e The Town, Ben Affleck regista fa nuovamente centro con Argo. Dopo un buon film di genere che si svincola dal genere stesso e un action movie come Dio comanda, Argo è un’opera matura, solida, granitica, di cuore e nervi saldi. A presto!!

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