Lolita

Lolita

Conquistata la noiosa vedova e sua affittuaria Charlotte (Shelley Winters), lo scrittore di mezza età Humbert Humbert (James Mason) decide di sposarla. Ma il suo scopo non è quello di accasarsi, bensì quello di stare accanto alla figlia quattordicenne della moglie, la precoce Lolita (Sue Lyon). La passione per la ragazzina porterà l’uomo alla rovina.

Tratto dal capolavoro di Vladimir Nabokov (da lui stesso adattato per lo schermo), il primo film inglese di Kubrick è un sempreverde che (come del resto tutti i lavori del Maestro) mantiene un fascino imperituro che non accenna a scemare: la studiata struttura drammaturgica, l’ammaliante e personale scrittura stilistica e l’eccezionale padronanza del mezzo risultano infatti ancora oggi esemplari; anche confrontato con il celeberrimo e complesso romanzo d’origine, il film regge il confronto per l’efficacia dell’approccio e la riuscita resa delle tematiche e del disegno dei protagonisti. Più che un mèlo dei sentimenti, è un vibrante dramma della passione che diventa una quasi schizofrenica commedia nera, carica di elementi ripresi in seguito da Kubrick (il tema dell’ossessione sessuale, ad esempio, sarà ripreso, seppur in maniera diversa e con più libertà, anche dell’ultimo lavoro del regista “Eyes Wide Shut”). Memorabile galleria di personaggi interpretati ad un eccezionale gruppo d’interpreti: se Mason, la Winters e l’esordiente Sue Lyon sono al meglio, impossibile non dedicare una menzione speciale al camaleontico Peter Sellers, davvero notevole in un “multiplo” ruolo di sfaccettato istrionismo. Benché Kubrick avesse deciso di omettere le scene più esplicite tra la ragazzina e il maturo protagonista (presenti invece nel romanzo), alla sua uscita la pellicola fu comunque uno scandalo annunciato, scatenato anche dalla fama del romanzo e fomentato da stroncature fuori luogo da parte dei critici puritani dell’epoca; uno dei motivi scatenanti è da ricercarsi addirittura nel poster utilizzato per la promozione del film, che ritraeva la maliziosa immagine della giovanissima ma molto precoce Sue Lyon (all’epoca tredicenne) con in bocca un lecca-lecca. Nonostante tutto, il film fu comunque un successo. Nel 1997 Adrian Lyne ne diresse un remake con Jeremy Irons nel ruolo che fu di Mason: nessuno ne sentiva il bisogno. Golden Globe a Sue Lyon come miglior attrice promessa.

Lolita
Lolita
Summary
id.; di STANLEY KUBRICK; con JAMES MASON, SHELLEY WINTERS, PETER SELLERS, SUE LYON, GARY COCKRELL, JERRY STOVIN, DIANA DECKER, LOIS MAXWELL, BILL GREENE, MARIANNE STONE; drammatico; USA/ G. B., 1962; B/N; durata: 152’.
80 %
Voto al film
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