Gran Torino

Gran Torino

Il burbero, solitario e alquanto intollerante Walter Kowalski (Clint Eastwood), veterano della guerra in Corea, ha da poco perso la moglie. La famiglia non gli è di alcun conforto, e lui non sopporta la presenza dei membri di una comunità asiatica che negli ultimi tempi si sono traferiti nel suo quartiere. Quando però il giovane Hmong Thao (Bee Vang), spinto a forza da una banda di teppisti capeggiata da suo cugino Spider, tenta di rubare la gelosamente custodita Gran Torino di Walter, quest’ultimo prima lo lascia fuggire, mentre poi lo salva da una violenta azione di una gang intrufolatasi nella sua proprietà. Ottenendo la riconoscenza della famiglia del ragazzo, Walter diventa, inaspettatamente, amico e protettore dei vicini asiatici. Ma la banda di Spider medita di vendicarsi.

Con “Gran Torino” il grande Clint Eastwood, classe 1931, realizza il suo primo vero film sulla vecchiaia, desolato e bellissimo, stupefacente nella sua forza lineare e genuina. Scritto con sapienza da Nick Schenk e magistralmente diretto, prodotto, interpretato e musicato da Eastwood, a livello stilistico è coerente con suoi precedenti lavori, sorprendentemente in bilico tra classico e moderno, con il calibrato meccanismo che convive magistralmente con una variegata ricchezza di toni e contenuti: vi si possono infatti trovare tutti i temi cari al regista, quali i rapporti familiari e interpersonali, il sentimento d’amore nelle sue più diverse e complicate sfaccettature, la denuncia della violenza attraverso il suo uso calcolato e razionale e, soprattutto, la dignità del singolo individuo, il tutto attraverso una lucida, mirata e personale visione di un’America a cui il liberismo pare essere sfuggito di mano; eppure, nel suo grande valore etico zeppo di nostalgia, rimpianti del passato e una possibile speranza di un futuro migliore, non c’è traccia di retorica moralista. Così il grande vecchio Clint, come un anziano ed esperto ispettore Callaghan dalla dura corazza ma dal grande cuore, rispolvera con maestria il mito del “giustiziere solitario” affiancandosi alla lunga linea di grandi eroi del cinema americano rimasti nella memoria e forgiando un travolgente ed emozionante piccolo-grande film che ha la forza e la potenza di un moderno capolavoro. La canzone del titolo ha avuto una nomination al Golden Globe, ma, scandalosamente, il film è stato completamente escluso agli Oscar. Grande successo di pubblico e critica.

Gran Torino
Gran Torino
Summary
id.; di CLINT EASTWOOD; con CLINT EASTWOOD, BEE VANG, AHNEY HER, CHRISTOPHER CARLEY, JOHN CARROLL LYNCH, BRIAN HALEY; drammatico; USA, 2008; durata: 116’;
80 %
Voto al film
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1 Comment

  1. Ho adorato questo film!!! Grazie Elia per avermelo consigliato! ;D

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