Au Hasard Balthazar

Au Hasard Balthazar

- in Anni 60, Recensioni, Robert Bresson
0

Ambientata nella campagna francese, è la straziante storia dell’asinello Balthazar che, insieme alla sua prima, giovanissima padrona Maria (Anne Wiazemsky), va incontro ad un destino crudele vivendo un’esistenza del tutto infelice tra abusi, violenze, dolori e patimenti.

Tra i più alti risultati della visione pessimistica di Bresson, è una parabola (non solo spirituale) sull’esistenza (reale o metafisica) e sulle conseguenze del Male nell’umanità, tematica chiave nella filmografia dell’autore. Nel descrivere un mondo in cui i valori cristiani sono scomparsi, lo sguardo di Bresson è più lucido che mai: con una crudezza quasi senza speranza, l’autore si limita a mostrare astenendosi da giudizi, tanto da affidare infatti il punto di vista allo sguardo obiettivo di un animale. Affascinante, straziante, rigoroso, di grande fascino visivo e contenutistico nonché ricco di simbolismi e riferimenti letterati, è un capolavoro dalla complessa, rarefatta e potente forza polifonica che, attraverso la sua scabra scrittura stilistica, si esprime per immagini con sfumata concretezza ed eloquente essenzialità. Disperato, sconvolgente e indimenticabile.

Au Hasard Balthazar
Au Hasard Balthazar
Summary
id.; di ROBERT BRESSON; con ANNE WIAZEMSKY, WALTER GREEN, FRANCOIS LAFARGE, JEAN-CLAUDE GUILBERT; drammatico; Francia/ Svezia, 1966; B/N; durata: 90’.
100 %
Voto al film
User Rating : 0 (0 votes)

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

AlphaOmega Captcha Cinematica  –  What Film Do You See?