Addio a Claude Chabrol

Addio a Claude Chabrol

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E’ morto ieri a ottant’anni il regista Claude Chabrol, cineasta di grande importanza nel panorama del cinema francese, nonchè uno degli esponenti di punta della Nouvelle Vague. Una carriera scintillante e prolifica, quella del maestro Chabrol, spesso all’insegna di un cinismo spietato, di una intensità sussurrata, ma anche di una impietosa lucidità, quasi sempre in funzione di una pungente critica alla società, e alla borghesia in particolare. Grande ammiratore di Hitchcock, diventa critico per i Cahier du Cinema, ed esordisce dietro la macchina da presa nel 1958 con “La Beau Serge”, vincendo subito il premio Jean Vigo. Da qui una subito grande carriera, con più di sessanta film, dagli Anni Cinquanta fino all’ultimo periodo (il suo ultimo lavoro risale all’anno scorso, ed è “Bellamy”, con Gerard Depardieu). Tra i suoi lavori, spiccano “I Cugini” (importante vetta della sua filmografia e Orso d’Oro a Berlino nel 1959) e “Stephane – Una Moglie Infedele”, ma anche, tra i tanti, “Il Buio nella Mente”, “Grazie per la Cioccolata”, “Un Affare di Donne”, e la personale versione di “Madame Bovary”; questi ultimi, tutti illuminati dala grandissima Isabelle Huppert, sua musa nonchè “attrice feticcio”: una collaborazione che iniziò nel 1978 con il riuscito “Violette Nozière”, per cui la stupenda attrice vinse il premio per la sua interpretazione al Festival di Cannes.

1 Comment

  1. @ Antonella: Grazie davvero. Lieto che i miei articoli ti siano piaciuti! 🙂

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